SERVIZI

Dopo di noi

Associazione Traumi Parma si offre di offrire aiuto e sostegno agli utenti con disabilità acquisita, e alle loro famiglie, offrendo diversi servizi come: l’analisi delle esigenze del destinatario e dei familiari,  l’analisi delle risorse disponibili, la costruzione del progetto e l’affiancamento con il pubblico ufficiale. Si tratta del progetto conosciuto con il nome “DOPO DI NOI”. Nel 2016 infatti è stata emanata la legge sul dopo di noi, allo scopo di introdurre strumenti pubblici e privati che favoriscano il benessere, l’inclusione sociale, l’autonomia e l’assistenza delle persone affette da disabilità grave. Con questa legge, quindi, si attua una progressiva presa in carico del disabile già durante l’esistenza in vita dei genitori e nel pieno rispetto della sua volontà.

La legge sul dopo di noi prevede la possibilità di attribuire – mediante atto pubblico o testamento – un vincolo di destinazione su beni immobili e beni mobili iscritti in pubblici registri al fine di garantire un’adeguata protezione ai beni essenziali per la vita e per la serenità del disabile (ad esempio la casa) e costruire un progetto di vita futura in cui i caregiver non ci saranno più, declinando il progetto singolo alle esigenze dei destinatari che sono i veri protagonisti del progetto.

Per sostenere e tutelare le persone affette da disabilità grave è stato istituito un Fondo (presso il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali) finalizzato a:

  • adottare programmi di intervento e supporto volti ad impedire che i disabili vengano ricoverati presso gli istituti;
  • realizzare, ove necessario, una soluzione abitativa extrafamiliare;
  • creare di soluzioni alloggiative di tipo familiare;
  • accrescere la consapevolezza del disabile e sviluppare le loro abilità e competenze per la gestione della vita quotidiana e per il raggiungimento dell’autonomia e dell’indipendenza.

Per accedere al fondo è necessario aderire a uno dei progetti attivi a livello regionale, previa valutazione effettuata da un gruppo di professionisti. La valutazione è importante per definire un progetto su misura che metta al centro il disabile e individui gli specifici sostegni di cui ha bisogno, a partire dalle prestazioni sanitarie e sociali. Se il disabile non è in grado di manifestare autonomamente la propria volontà, saranno i genitori (oppure chi ne cura gli interessi) a provvedere. Il progetto prevede, inoltre, un costante monitoraggio del disabile dopo la morte dei genitori o del tutore.

La legge sul dopo di noi ha previsto anche una serie di agevolazioni fiscali in favore delle persona affette da disabilità grave.

In particolare, sono previsti strumenti:

  • pubblici, al fine di favorire percorsi di deistituzionalizzazione ed evitare l’isolamento, vale a dire che il disabile venga ricoverato in un istituto;
  • privati: consistono nel destinare il patrimonio (o anche solo un bene) alla cura, alla protezione e all’assistenza del disabile grave (ad esempio, il trust, il vincolo di destinazione e i fondi speciali). Per questi strumenti privati, la legge prevede l’esenzione dall’imposta sulle successioni e donazioni e altre agevolazioni fiscali, a condizione che siano finalizzati esclusivamente a realizzare l’inclusione sociale, la cura e l’assistenza dei disabili gravi.

Le consulenze possono essere le seguenti: 

CONSULENZA FISIOTERAPICA: la consulenza fisioterapica prevede l’ascolto di quali siano i bisogni sia della famiglia, sia della persona con disabilità per quanto riguarda le strategie posturali. Attraverso una valutazione specifica si indirizza l’utente verso percorsi neuroriabilitativi coadiuvanti: un macro progetto che ha al centro la persona con disabilità acquisita. 

CONSULENZA LEGALE: mettiamo a disposizione consulenze legali e amministrative in area disabilità.

CONSULENZA PSICOLOGICA: un evento neurologico grave, a cui segue una situazione di disabilità acquisita, comporta la presenza di difficoltà non solo motorie, ma anche cognitive, di modulazione del comportamento e psicologiche che hanno un impatto diretto sulla vita della persona ma anche dei familiari. La consulenza è condotta da una socia esperta nel settore. Attraverso un colloquio, si inquadra la situazione e si riorienta la persona e i propri familiari verso possibili interventi, per favorire il “riavviarsi” del processo di adattamento.

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