Progetti

  • COLTIVIAMO L’INTEGRAZIONE

Il progetto sperimentale di Ortoterapia chiamato “Coltiviamo l’integrazione”, realizzato in un’area verde comunale nelle vicinanze del Centro dall’equipe di lavoro di Casa Azzurra, prevede la partecipazione degli utenti del Centro in sinergia con gli anziani del territorio.

L’ortoterapia è una modalità di trattamento professionale incentrata sulla persona che utilizza le attività orticole come mezzo per raggiungere risultati terapeutici e riabilitativi; risulta particolarmente indicata per curare situazioni di disagio e disabilità e rientra nell’ampia categoria delle terapie occupazionali, che concentrano l’attenzione sullo sviluppo e il mantenimento della capacità di agire delle persone. A differenza di tante altre attività riabilitative, che privilegiano un’azione mirata solo sulla funzione fisica, l’ortoterapia permette di effettuare un lavoro a 360 gradi coinvolgendo tutti gli aspetti della persona, dal cognitivo al sociale, avvalendosi di precise evidenze scientifiche e utilizzando elementi semplici e legati alla quotidianità della persona. L’ortoterapia oltre a contribuire al miglioramento della salute e della qualità della vita, incrementa le capacità di partecipazione dell’individuo all’interno della società, rendendolo capace di interagire serenamente in differenti contesti quotidiani. L’area ortiva dedicata al progetto consisterà in vasche coltivabili rialzate ad altezza idonea alla lavorazione per chi necessita dell’uso di carrozzine o altri ausili atti alla mobilità; vicina all’area ortiva sono previsti percorsi di accesso privi di barriere architettoniche diretti a bagni, pavimentazione e impiantistica necessaria all’irrigazione, oltre ad un tavolo centrale di lavoro ed un pergolato che ombreggi la zona interessata.

L’area orti sociali verrà suddivisa in piccoli appezzamenti; l’assegnazione perseguirà finalità di diverso tipo: oltre all’aspetto aggregativo e di socializzazione, esistono motivi di tipo economico (l’autoproduzione di beni alimentari permette ai cittadini di risparmiare), ambientale (i beni a “km 0” hanno un’impronta ecologica minore rispetto a quelli coltivati in altre regioni o nazioni) e culturale (ridare la giusta importanza all’agricoltura, che è stata ed è la principale attività produttiva del nostro territorio).

L’obiettivo generale del progetto riguarda l’integrazione degli utenti del Centro con la popolazione del territorio creando un ambiente favorevole in cui gli stessi possono “lavorare” e mettersi in gioco promuovendo una vera e propria iniziativa di agricoltura sociale attiva, oltre alla valorizzazione dell’area in cui verrà creato anche un mercatino per la vendita degli stessi prodotti coltivati nel rispetto dell’ambiente.

 

 

FOTO PROGETTO ORTOTERAPIA

  • PROGETTO RESIDENZA

Il progetto residenza nasce dall’osservazione, in questi anni di esperienza diretta, di come si possano modificare i rapporti familiari di persone che hanno subito un trauma cranico.

A volte, purtroppo, risulta difficile attingere a risorse interne al gruppo familiare e spesso, la complessità che i rapporti assumono dopo il trauma e il tipo di assistenza di cui il traumatizzato necessita, ne compromettono il mantenimento a lungo termine. Già ora siamo consapevoli che alcuni dei nostri utenti avrebbero l’esigenza di integrare le proprie necessità assistenziali in continuità con i servizi offerti dal Centro in una struttura creata ad hoc: questo per evitare l’istituzionalizzazione in residenze non affini alle esigenze della malattia. Di conseguenza il progetto nasce dal desiderio e dalla necessità di offrire una prospettiva serena, dignitosa e adeguata ai loro bisogni per il resto della vita.

Il progetto Residenza è da considerarsi dunque, come estensione del servizio di sostegno già fornito da “Casa Azzurra” ai propri utenti; i “ragazzi” potranno essere ospitati in modo permanente, laddove si sia modificata la struttura familiare o si ritenga necessaria una riorganizzazione del progetto assistenziale, o temporaneo nel caso vi sia la necessità di un’accoglienza di emergenza. Per quanto concerne questo ultimo punto il progetto si propone come risorsa aggiuntiva a sostegno delle famiglie e di fatto costituirebbe una soluzione immediata a quelle situazioni in cui, temporaneamente, il caregiver non sia in condizione di assistere il proprio familiare. Sappiamo bene che la condizione di caregiver spesso comporta, oltre agli impegni e ai costi propri dell’assistenza, anche altre difficoltà legate a necessità personali che possono compromettere il lavoro di cura quotidiano. Per questo riteniamo che un progetto residenziale che comprenda anche un posto di cui usufruire in modo temporaneo sia uno strumento di sollievo che tuteli da possibili situazioni di rischio e isolamento.

Riteniamo quindi utile la progettazione e la realizzazione di una struttura residenziale concepita come un ambiente casalingo e familiare e non come un ricovero o un reparto di lunga degenza, dove  il nostro stile di lavoro e la nostra progettualità già consolidati possano costruire un impianto organico, nel quale sia possibile conciliare concetti quali senso di appartenenza, condivisione, ascolto, competenza e professionalità, tenendo conto del benessere personale e del potenziamento dell’autodeterminazione e della qualità di vita.

OBIETTIVI

– Assicurare un’accoglienza familiare in un ambiente protetto in grado di rispondere ai bisogni delle persone inserite

– Favorire le condizioni di socializzazione

– Garantire condizioni di stabilità e continuità nella vita della persona

– Sostenere il nucleo famigliare di origine

– Consentire l’apertura al territorio nella logica della massima integrazione

Il progetto di ampliamento che si vorrebbe realizzare dovrebbe avere le caratteristiche di una struttura fruibile in sicurezza e autonomia, un ambiente accogliente e familiare dove le persone possano sentirsi accettate, in cui i limiti legati al trauma non impediscano l’agire quotidiano. Pur sapendo che la soluzione migliore sarebbe da ricercarsi nella domiciliarità, riteniamo fondamentale, laddove questo non sia possibile, assicurare quella continuità che permetta all’utente di sentirsi parte di una famiglia, evitandone l’isolamento sociale, la solidarietà della rete dei servizi e garantire alla famiglia un rassicurante “Dopo di Noi”.

 

 

FOTO PROGETTO RESIDENZA

  • PROGETTO PREVENZIONE E SICUREZZA STRADALE

Il nostro progetto è rivolto ai ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado età in cui gli stessi si apprestano a guidare mezzi a due e quattro ruote, per ridurre i fattori di rischio e l’atteggiamento fatalistico troppo spesso causa di incidenti stradali. Questo progetto prevede una giornata informativa dove verranno affrontate varie tematiche legate al trauma cranico e alla conseguente riabilitazione, sottolineando l’importanza della prevenzione dei fattori di rischio e coinvolgendo i ragazzi in prima persona facendoli riflettere sulla loro percezione del rischio. La giornata prevede inoltre un momento di incontro con i ragazzi di Casa Azzurra per conoscere personalmente le vittime di incidenti stradali e per farsi raccontare le loro storie.

OBIETTIVI

  • Sensibilizzare i ragazzi al tema “Trauma Cranico”,
  • Fornire gli strumenti necessari alla valutazione del rischio e alla prevenzione,
  • Formazione sulle conseguenze psico/fisiche dovuto ad un incidente stradale e il conseguente reinserimento sociale.